Imparare le lingue parlandole
Imparare il turco parlandolo, un suffisso alla volta
Il turco è regolare proprio dove l'italiano non lo è, e costruisce la frase partendo dalla fine. Capirlo richiede un minuto; dirlo in tempo è tutto il lavoro. Il turco come lingua da imparare è ancora in fase di sviluppo: per ora non si può scegliere al momento della registrazione.
Il turco non è irregolare: è altro, e a velocità è peggio
Quasi niente del turco è irregolare come lo sono l'inglese e il tedesco. Non c'è genere grammaticale, non c'è articolo determinativo con cui concordare, il plurale ha una sola desinenza e i verbi si comportano bene. Lo si nota subito e se ne conclude che la lingua sarà facile — e lo è, fino alla prima frase da dire ad alta voce.
La difficoltà è che quello che l'italiano distribuisce su parole separate, il turco lo impila dentro una sola. «Nelle nostre case» è «evlerimizde»: casa, plurale, nostro, in — in quell'ordine, e la vocale di ogni suffisso è decisa da quella che precede. Non puoi iniziare la parola prima di sapere come finisce, e in mezzo a una conversazione non c'è tempo per calcolarlo.
E la frase va al contrario: il verbo cade in fondo, quindi la tieni aperta finché non la chiudi. Niente di tutto questo si risolve leggendo dell'agglutinazione, perché la spiegazione non è mai stata la parte difficile. Si risolve montando la parola male, ricevendo subito quella giusta e rimontandola — qualche centinaio di volte.
Quello che costa davvero, e dove si allena
- Preposizioni
- Il turco non ne ha. Ha suffissi di caso — «-de», «-den», «-e» — e posposizioni che seguono il nome: «için», «ile», «gibi», «sonra». L'esercizio chiede il senso, e le varianti dell'armonia vocalica («-de» e «-da», «-ten» e «-tan») valgono tutte come corrette.
- Articoli e pronomi
- L'articolo determinativo non esiste, e la lista turca lo dice invece di inventarsi una casella. Quello che allena è dove il turco marca davvero la determinatezza — l'accusativo, «onu» contro «o» — e i possessivi, che sono suffissi: «-im», «-in», «-imiz».
- Verbi
- 300 verbi nel programma, chiesti ad alta voce su dodici livelli di tempi e modi che si sbloccano in ordine. Il presente è quello di «-(i)yor», che è già progressivo, quindi quel livello non si ripete.
- Numeri
- La parte che il turco regala, e conviene approfittarne: «yirmi bir», «üç yüz kırk beş», senza una sola eccezione. Sette livelli, e alla fine gli ordinali con «-inci» e le sue quattro varianti di armonia.
Com'è una sessione
Niente lezioni e niente programma da finire. Si tiene premuto un pulsante, si parla, e l'agente risponde in circa due secondi: sei o sette turni al minuto.
Dici in che lingua pensi e quale vuoi parlare
Tutte e sette le lingue valgono come lingua madre. Come lingua da imparare, per ora spagnolo, inglese, francese, tedesco e italiano; portoghese e turco sono ancora in fase di sviluppo. La coppia la scegli tu all'inizio. La lingua madre si può cambiare poi dal profilo; quella che impari, no.
Tieni premuto per parlare e rilasci quando hai finito
Agnetia ascolta, corregge il tentativo precedente se serviva e passa alla domanda successiva. Il ciclo è tutto qui, e non si ferma.
Scegli cosa allenare
Sette esercizi parlati — Lessico, Numeri, Verbi, Preposizioni, Articoli e pronomi, Condizionali, e Conversazione su quattro livelli — più una quarantottina di giochi di ripasso nel browser per fissare quello che è già uscito bene.
Vedi dove sei
In Conversazione, una fascia indicativa del Quadro comune europeo (A1-C2) che si ricalcola ogni cinque risposte. E quando vuoi una misura, il test di livello orale, che si paga a parte.
Domande frequenti
Il turco è più difficile del tedesco?
Diverso, non più difficile. Senza genere, senza articoli e quasi senza verbi irregolari; quello che chiede è di costruire le parole impilando suffissi e di lasciare il verbo alla fine. Sono due problemi di velocità, e la velocità è esattamente ciò che qui si allena.
Che turco insegna?
Turco standard, la norma di Istanbul. Non si dichiara nessuna variante e non c'è materiale dialettale.
Le varianti dell'armonia vocalica contano come errore?
No. «-de» e «-da» sono la stessa forma, come «-ten» e «-tan». Un senso con più di una forma turca corretta ha più di una risposta corretta, e l'agente lo sa.
Mi corregge la pronuncia?
No. Agnetia ti sente attraverso una trascrizione, quindi non giudica accento né articolazione, in turco come in qualsiasi altra lingua. Corregge quello che hai detto, non come è suonato.
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